shanghai: welcome to the city of other people’s dreams!
Shanghai è una città con scie di odori chimici ovunque. E` una metropoli che sa di gomma bruciata, di colla, di polvere, di carbone; petrolio, vernice e solventi vari sono gli odori dei suoi angoli. L’ambiente di Shanghai, avvolto in una coltre nube color rame che pesantemente nasconde le linee di questa città, ha l’odore del suo inquinamento, impenetrabile e persistente.
Finalmente arrivato a Shanghai. Dopo 25 ore di treno diretto da Xiamen, eccomi nel freddo Nord della Cina. Shanghai é una città davvero fredda e umida di inverno, ha qualcosa che mi ricorda Londra. E della Londra di almeno cento anni fa ha la qualità del`aria. Davvero pessima.
Veleno contro veleno, come si dice: e senti una aggressività di fondo, che scende fino alle sue stazioni metropolitane. Prendere la metropolitana vuol dire fare a gomitate: gente che spinge ovunque e che non chiede di certo scusa pur di rubarti il posto dove sedere o per evitare la fila. Ma allo stesso tempo Shanghai è anche il posto dalle mille facce: cinesi musulmani, del sud, della Mongolia come di Pechino o del Tibet vivono in questo posto, rincorrendo il sogno di Shanghai, che è forse il mito coloniale di questa città che ancora persiste, con le sue ricchezze per pochi e miserie per molti. Welcome to the City of Other People’s Dreams!





