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line 5, jinping road. shanghai

December 4, 2009
by 包翰林

[clicca sulla immagine per ingrandire]

Il padrone di casa si aspettava almeno un paio di famiglie di mingong (ovvero contadini migrati in città per fare gli operai) da mettere in casa, ma si è trovato di fronte un professore universitario americano senza un soldo. Un caro amico mi sta ospitando, e viviamo nella periferia davvero periferia della città, ad un passo dalla development zone e ad un ora –almeno dal dowtown. Un intero suburbio costituito da Gate-Community, ovvero cluster di appartamenti circondati da muri, guardie ai cancelli e filo spinato.

Queste sono le periferie di Shanghai, stracolme di migranti. Da casa non senti altro che trapani, martelli, viti, colla e polvere dalle 7 del mattino alle 10 di sera. Questo villaggio è infatti nuovo e molti degli appartamenti non sono ancora completi. Per non parlare delle ruspe che stanno rumorosamente vomitando la prossima Gate Community a ritmi forsennati.

Una città dove tutti ti osservano, ti scrutano e seguono. Shanghai è la città della paranoia, dove c’è sempre qualcuno che ti osserva anche mentre fai un biglietto del metro, dove la mobilità della forza lavoro completamente fuori controllo è tenuta a bada da una dittatura e dove l`architettura postmoderna fa sentire l`Europa coloniale provincia.

Shanghai la Parigi dell’Est, Shanghai la New York del West…


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  1. December 5, 2009 3:32 am

    Ti osservano anche perche’ sei un maledetto Laowai, amico mio. Oppure credi sia una situazione da alveare umano tipo Mosca anni ’30 dove tutti sono pronti a “segnalarti” alle autorita’ come controrivoluzionario?

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